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Assunzioni agevolate 2026: guida completa agli incentivi
Scopri le assunzioni agevolate 2026: bonus giovani, donne, over 50, categorie protette e sgravi contributivi. Guida pratica per HR manager e datori di lavoro.
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Scopri le assunzioni agevolate 2026: bonus giovani, donne, over 50, categorie protette e sgravi contributivi. Guida pratica per HR manager e datori di lavoro.
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Domenico Coppolaro
HR Consultant
3 Luglio, 2026
Le assunzioni agevolate dell 2026 sono un insieme di incentivi economici e fiscali introdotti dal governo italiano per favorire l’inserimento lavorativo di specifiche categorie di persone. Si tratta di misure pensate per sostenere l’occupazione, ridurre la disoccupazione e incoraggiare la stabilità contrattuale. Queste agevolazioni sono molto vantaggiose, poichè offrono un supporto concreto alle aziende che vogliono rafforzare la propria workforce planning senza gravare sul bilancio. Giovani sotto i 35 anni, donne, over 50 e persone appartenenti a categorie protette sono i principali destinatari di queste iniziative. Attraverso sgravi contributivi, detrazioni fiscali e bonus specifici, le aziende possono ridurre i costi del lavoro, migliorare la diversità in azienda e contribuire a una società più inclusiva. Scopriamo come!
Le assunzioni agevolate sono un insieme di incentivi economici e fiscali introdotti dal governo italiano per favorire l’inserimento lavorativo di specifiche categorie di persone. Attraverso sgravi contributivi, detrazioni fiscali e bonus specifici, le aziende possono ridurre i costi del lavoro, migliorare la diversità aziendale e contribuire a una società più inclusiva.
Ecco le misure attualmente disponibili per il 2026, con i dettagli pratici per capire quali puoi usare e quanto puoi risparmiare.
Le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani under 35 privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi — o da almeno 6 mesi in presenza di specifiche condizioni di svantaggio — possono beneficiare di un esonero contributivo totale del 100%. Il massimale ordinario è di 500 euro mensili per lavoratore, che sale a 650 euro per le assunzioni nelle sedi della ZES Unica Mezzogiorno. La durata è di 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e di 12 mesi per i lavoratori svantaggiati. L’incentivo è disciplinato dal D.L. n. 62/2026 e operativo dall’11 giugno 2026.
Il Bonus Donne 2026 garantisce un esonero contributivo del 100% per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate, senza limiti di età. Il massimale ordinario è di 650 euro mensili, che sale fino a 800 euro per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica. La durata massima è di 24 mesi. La misura si applica a donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione.
Per i lavoratori over 50 disoccupati da almeno 12 mesi, le aziende possono beneficiare di una riduzione del 50% degli oneri contributivi — sia previdenziali che assicurativi INAIL. La durata è di 12 mesi per i contratti a tempo determinato e di 18 mesi per quelli a tempo indeterminato. Si tratta di una misura strutturale (a regime), confermata anche nel 2026.
Le aziende che assumono persone con disabilità ai sensi della Legge 68/99 hanno diritto a sgravi contributivi significativi, rapportati alla retribuzione imponibile e alla tipologia/percentuale di disabilità. L’incentivo varia in base al grado di disabilità e può arrivare all’esonero totale per i casi più gravi. Rispettare l’obbligo di assunzione dei lavoratori disabili è inoltre spesso un requisito necessario per accedere ad altri bonus.
Le aziende che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato — incrementando il numero medio dei dipendenti rispetto all’anno precedente — possono dedurre dalla base imponibile IRES o IRPEF il 120% del costo del lavoro sostenuto. La deduzione sale al 130% quando il lavoratore appartiene a categorie svantaggiate: giovani under 30, donne con almeno due figli minori o vittime di violenza, persone con disabilità, ex percettori di ammortizzatori sociali. È una misura strutturale confermata fino al 2027, cumulabile con la maggior parte degli sgravi contributivi.
Per le aziende con sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, e dal 2025 anche Marche e Umbria), è attiva una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, prorogata fino al 2029. La misura è cumulabile con il credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti produttivi.
Per accedere alle agevolazioni nel 2026 è necessario seguire un iter preciso:
Ogni nuova assunzione può beneficiare di consistenti detrazioni fiscali, alleggerendo il carico economico per le aziende. Questo incentivo è particolarmente vantaggioso per le imprese che intendono ampliare il proprio organico con un contratto a tempo indeterminato.
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