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Esempio di calcolo della banca ore: guida pratica per l’HR
Scopri come calcolare correttamente la banca ore in azienda, con un esempio pratico passo dopo passo e le variabili da conoscere secondo il CCNL.
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Scopri come calcolare correttamente la banca ore in azienda, con un esempio pratico passo dopo passo e le variabili da conoscere secondo il CCNL.
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Stefano Miradoli
HR Consultant
14 Settembre, 2026
Calcolare correttamente la banca ore non è complicato, ma richiede attenzione a un dettaglio che genera spesso errori: il meccanismo di accumulo dipende dal CCNL applicato, non da una regola unica nazionale. In questa guida trovi un esempio pratico passo dopo passo per gestire il calcolo senza margine di errore nella tua azienda.
Prima di procedere al calcolo, verifica sempre questi tre elementi nel CCNL applicato in azienda (la banca ore non è regolata da una legge unica, ma dalla contrattazione collettiva o aziendale):
Prendiamo il caso di un dipendente con contratto CCNL Commercio, stipendio lordo mensile di 1.730 euro, che nella settimana ha svolto 5 ore di lavoro straordinario diurno feriale.
1.730 € ÷ 173 (divisore mensile CCNL Commercio) = 10 €/ora
Supponendo una maggiorazione del 25% per lo straordinario diurno feriale (valore tipico, da verificare sempre nel proprio CCNL):
10 € × 1,25 = 12,50 €/ora maggiorata
A seconda di cosa prevede il CCNL o l’accordo aziendale, ci sono due scenari possibili:
Scenario A — Monetizzazione immediata
Il dipendente riceve subito il compenso in busta paga: 5 ore × 12,50 € = 62,50 €
Scenario B — Accantonamento in banca ore
Le 5 ore confluiscono nel conto individuale del dipendente, da utilizzare come permessi retribuiti entro il termine previsto (generalmente 12-24 mesi). A seconda del CCNL:
Verifica sempre quale dei due meccanismi si applica nel tuo caso specifico, perché incide direttamente su come impostare il calcolo nel tuo sistema di gestione del personale.
Se un dipendente utilizza più ore di permesso di quelle effettivamente accumulate, il saldo della banca ore diventa negativo. In questo caso, il dipendente dovrà recuperare la differenza svolgendo ulteriori ore di lavoro straordinario, secondo le modalità previste dall’accordo aziendale o dal CCNL applicato.
Gestire manualmente questi calcoli, soprattutto con più CCNL o un numero crescente di dipendenti, aumenta il rischio di errori e reclami. La banca ore di Sesame HR calcola automaticamente gli accantonamenti, traccia il saldo di ogni dipendente in tempo reale e gestisce le compensazioni senza calcoli manuali.
Con Sesame HR puoi anche gestire il controllo orario e gli straordinari in un’unica piattaforma, così da avere sempre sotto controllo ore lavorate, maggiorazioni e saldi accumulati.
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Qual è la formula base per calcolare la banca ore?
Si parte dalla paga oraria (stipendio mensile diviso il divisore CCNL, tipicamente 173 o 174), a cui si applica la maggiorazione prevista per il tipo di straordinario prima di decidere se monetizzare o accantonare le ore.
Le ore in banca ore mantengono la maggiorazione?
Dipende dal CCNL applicato: alcuni contratti mantengono il valore maggiorato per un’eventuale liquidazione finale, altri accantonano semplicemente le ore “alla pari”, senza distinzione economica.
Cosa succede se le ore accantonate non vengono usate in tempo?
Superato il termine previsto dal CCNL o dall’accordo aziendale (solitamente tra 12 e 24 mesi), le ore non utilizzate vengono liquidate automaticamente in busta paga.
Quale strumento serve per calcolare la banca ore senza errori?
Un software di gestione del personale con modulo dedicato, come Sesame HR, che automatizza il calcolo degli accantonamenti e il tracciamento del saldo per ciascun dipendente.